CLICCA sull'immagine del Ponte Girevole con le Frecce Tricoloreper essere Reindirizzati al sito Web della Marina Militare per ulteriori INFO sull'argomento ed orari apertura Ponte Girevole.
Il Ponte Girevole (ufficialmente Ponte San Francesco di Paola) fu inaugurato il 22 maggio 1887. Progettato dal capitano del Genio Giuseppe Messina e costruito dalla Società Industriale di Napoli, univa l'isola del Borgo Antico al Borgo Nuovo. Originariamente era azionato da turbine idrauliche alimentate da una cisterna posta sul Castello Aragonese.
La storia del ponte sul canale navigabile si articola in due fasi principali:
Il primo ponte (1887): Aveva una struttura in ferro e legno ed era lungo circa 89 metri. Il meccanismo ad acqua sfruttava la caduta di 600 metri cubi di acqua dal Torrione San Lorenzo per aprire le due braccia attorno a un perno centrale.
L'opera moderna (1958): L'attuale struttura interamente in acciaio è stata inaugurata il 10 marzo 1958 dal Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi. Costruito dai Cantieri Navali Tosi, è lungo quasi 90 metri e si apre in rotazione per consentire il passaggio delle navi.
Il ponte è un'infrastruttura fondamentale per la città e per la Marina Militare, che ne cura costantemente il legame storico e la manutenzione.
Per approfondire la storia e gli sviluppi
Se desideri esplorare ulteriori dettagli storici, documentazioni fotografiche e il futuro della struttura, puoi consultare:
Leggi i dettagli dei festeggiamenti storici sul sito della Marina Militare.
Scopri il racconto dell'inaugurazione originale del 1887 negli archivi di Storia della Marina.
Da più di un secolo accompagna il passaggio delle navi della Marina Militare nella città dei "Due Mari"
22 maggio 2021 Antonio Tasca
Avvenimenti
Oggi, 22 maggio 2021, il Ponte San Francesco di Paola di Taranto, meglio noto come "Ponte Girevole" compie 134 anni.
Infatti, quella che all'epoca era un’importante e avveniristica infrastruttura, fu inaugurata la domenica del 22 maggio del 1887, alla presenza delle massime autorità cittadine, dell’allora Comandante del Dipartimento Marittimo, il viceammiraglio Ferdinando Acton e della cittadinanza occorsa in massa.
Durante la cerimonia il Ponte fu benedetto dall’Arcivescovo di Taranto, Monsignor Pietro Iorio e intitolato a Umberto Cataldo, in onore del sovrano regnante Umberto I e del Santo Patrono di Taranto, San Cataldo.
Costitui un collegamento fra l’antico borgo e la parte nuova della città che era in forte espansione, unendo le due sponde di un canale, reso navigabile dagli importanti lavori iniziati cinque anni prima, che congiungeva il Mar Grande e il Mar Piccolo. Proprio il Mar Piccolo stava per diventare la sede della nascente Base Navale e dell’Arsenale Militare Marittimo inaugurati solo due anni più tardi, nel 1989.
Lungo 67 metri, fu realizzato dall’impresa industriale italiana di Alfredo Cottrau di Castellammare di Stabia e progettato dal capitano del genio militare e ingegnere Giuseppe Messina, da quel giorno sarà il simbolo della "Città dei Due Mari".
La movimentazione di questo primo ponte avveniva grazie a delle turbine idrauliche alimentate da un grande serbatoio posto sull’adiacente Castello Aragonese, ancora oggi visibile, con una capacità di circa 600 metri cubi di acqua di mare che in caduta azionavano i due bracci del ponte apribili nei due sensi, orario e antiorario.
Il vecchio ponte Umberto Cataldo fu sostituito 71 anni dopo da un nuovo ponte, che venne inaugurato dal Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi il 10 marzo 1958, e venne intitolato a San Francesco di Paola, protettore delle genti di mare. Il nuovo ponte fu progettato dalla Società Nazionale delle Officine Savignano, che costruì anche le parti elettromeccaniche mentre la parte relativa alle strutture in metallo fu realizzata dai Cantieri Navali Tosi di Taranto.
Il Ponte è stato testimone nel corso dei decenni di transiti memorabili di unità navali, che hanno segnato la storia della Marina Militare e della città. Ne sono un esempio i recenti transiti della Portaerei Cavour al termine del periodo di lavori in Mar Piccolo e di Nave Vespucci a vele spiegate in rientro dalla campagna estiva 2020.
Ponte di San Francesco di Paola - Ponte girevoleLocalizzazione Attraversa canale artificiale tra il Mar Grande e il Mar Piccolo
Il ponte di San Francesco di Paola di Taranto, più noto come "ponte girevole" per la possibilità di aprirsi al passaggio delle navi, è la struttura che collega l'isola del Borgo Antico con la penisola del Borgo Nuovo. È stato inaugurato il 22 maggio 1887 dall'ammiraglio Ferdinando Acton. Il ponte sovrasta un canale navigabile lungo 375 metri, largo 73 metri e profondo 12 metri, che unisce il Mar Grande al Mar Piccolo. La larghezza nel tratto più stretto del canale è di 58 metri.
Storia del ponte
Realizzato dall'Impresa industriale italiana di costruzioni metalliche (Castellammare di Stabia) di Alfredo Cottrau, su progetto dell'ingegner Giuseppe Messina che ne diresse i lavori di costruzione, era originariamente costituito da un grande arco a sesto ribassato in legno e metallo, diviso in due braccia che giravano indipendentemente l'una dall'altra attorno ad un perno verticale posto su uno spallone. Il funzionamento avveniva grazie a due grandi motori elettrici che azionavano le due braccia del ponte.
La struttura venne successivamente rimodernata tra il 1957 e il 1958, mantenendo di fatto inalterati i principi ingegneristici della allora costituenda Direzione del genio militare per la Marina. Il progetto fu realizzato dalla Società Nazionale Officine di Savigliano, per tutto quello che riguardava gli organi meccanici ed i comandi elettrici. Il nuovo ponte fu inaugurato dal presidente della Repubblica Giovanni Gronchi il 10 marzo 1958, e venne intitolato a san Francesco di Paola, protettore delle genti di mare.
Struttura
Il ponte misura attualmente 89,9 metri di lunghezza e 9,3 metri di larghezza. Il ponte girevole è sottoposto periodicamente ad accurati interventi di manutenzione, sia degli organi meccanici che dell'intera struttura metallica. Ciascun semiponte che costituisce di fatto la sua struttura, ruota intorno ad un perno centrale ancorato tramite tirafondi alla banchina in cemento, muovendosi sopra una cremagliera mediante un pignone sempre in presa azionato da un motore elettrico. Il tutto poggia su una pista di rotolamento costituita da una serie di cilindri di acciaio. L'apertura del ponte, si rende necessaria per consentire il passaggio delle grandi navi militari dirette alle banchine ed ai bacini dell'Arsenale della Marina Militare situati nel Mar Piccolo per i lavori di manutenzione. La gestione dell'apertura, così come la manutenzione, sono affidate alla Marina Militare
Le procedure di apertura e di chiusura del ponte richiedono complessivamente una ventina di minuti, le manovre sono condotte dall'interno di due cabine di pilotaggio situate nei pressi di ciascun semiponte, mentre quattro operai controllano il corretto funzionamento dei dispositivi automatici, pronti ad intervenire in caso di avaria degli stessi.
Le prime operazioni manuali da compiere sono quelle di rimozione degli otto calaggi e di sganciamento dei due chiavistelli posti alle estremità, che hanno lo scopo di rendere il ponte stabile quando è chiuso. L'apertura vera e propria inizia con la rotazione di circa 45° del semiponte lato Borgo Antico, quindi con la rotazione di 90° del semiponte lato Borgo Nuovo, seguita dal completamento della rotazione di quello lato Borgo Antico.
Il ponte girevole costituisce il principale simbolo della città di Taranto, e può essere considerato per la sua unicità una mirabile opera d'ingegneria navale. Inoltre, il transito delle navi con l'equipaggio sul ponte è un momento molto suggestivo per i familiari e gli amici che salutano i propri cari dal lungomare.
Nel 1985 il ponte girevole è oggetto di un restauro il quale è consistito nel rifacimento dei solai di appoggio dei due semiponti con una nuova struttura in calcestruzzo armato, nella sostituzione dei due cuscinetti reggispinta di appoggio, dei motori e delle ruote dentate necessari per la loro rotazione, nella sabbiatura e verniciatura delle strutture metalliche. Durante i lavori, durati circa tre mesi, il collegamento delle due parti della città è stato possibile grazie ad un ponte di barche torpediniera con la discesa del Vasto.
Il ponte in letteratura e nel cinema
Il ponte appare in alcuni film, il più antico dei quali è senz'altro La nave bianca, girato a Taranto nel 1941. Anche Gabriele D'Annunzio cita la struttura in un suo poema:
«Taranto, sol per àncore ed ormeggi assicurar nel ben difeso specchio, di tanta fresca porpora rosseggi?
A che, fra San Cataldo e il tuo più vecchio muro che sa Bisanzio ed Aragona, che sa Svezia ed Angiò, tendi l'orecchio?
Non balena sul Mar Grande né tuona. Ma sul ferrato cardine il tuo Ponte gira e del ferro il tuo Canal rintrona.
Passan così le belle navi pronte per entrar nella darsena sicura, volta la poppa al jonico orizzonte.»
(Gabriele D'Annunzio - Laudi del Cielo del Mare della Terra e degli Eroi, libro IV)
Il ponte girevole è anche la destinazione di uno dei frequenti viaggi automobilistici del conte Oddino degli Oddi-Semproni e delle sue due zie, in Sipario ducale di Paolo Volponi, romanzo del 1975, ambientato nella Urbino del 1969.
Nel 2018 sono state girate numerose scene della pellicola 6 Underground, diretto da Michael Bay. Nonostante il capoluogo jonico sia stato teatro di numerosi ciak, questi nella finzione risulteranno ambientati a Beirut.