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L'ARSENALE di Taranto

LA MARINA e TARANTO
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Arsenale militare marittimo di Taranto
L' attuale Arsenale attivo e visitabile la Mostra Storica Artigiana dell'Arsenale di Taranto
Informazioni generali: Arsenale Costruzione 1865-1889 Costruttore: Simone Antonio Pacoret De Saint-Bon, Domenico Chiodo Primo proprietario, Proprietario attuale:Marina Militare
L'Arsenale Militare Marittimo di Taranto è un arsenale della Marina Militare italiana. Affacciato sul Mar Piccolo di Taranto e ubicato su un'area di circa 0,9 km² tra la cosiddetta Banchina Torpediniere e ponte Punta Penna, è per estensione il più grande arsenale navale d'Italia.
Al suo interno è presente la Mostra Storica Arsenale (Mo.S.A.), esposizione permanente attiva dal 1979.
Storia
Fin dal 1865 la necessità di fornire il Paese appena unificato di nuove basi navali e di arsenali militari incoraggiò il senatore tarantino Cataldo Nitti a proporre Taranto come sede idonea agli scopi difensivi.
La commissione nazionale appositamente costituita diede il suo assenso alla proposta, incaricando il capitano di fregata Simone Antonio Pacoret De Saint-Bon di redigere un piano delle opere da realizzare. Il progetto Saint-Bon, dotato di due caserme, un ospedale, sette bacini di carenaggio e sette scali di costruzione non fu mai realizzato a causa del costo troppo elevato.
La costruzione dell'Arsenale Militare Marittimo di Taranto fu comunque decisa dal Parlamento italiano con la legge n. 833 del 29 giugno 1882, per rimediare alla sempre crescente necessità difensiva dell'Italia verso il mar Mediterraneo.
I lavori iniziarono nel settembre del 1883 nel primo seno del Mar Piccolo, seguendo il progetto del generale Domenico Chiodo, di entità ben più modesta rispetto a quello pensato da Saint-Bon, e si conclusero sei anni dopo. L'arsenale fu, infatti, inaugurato 21 agosto 1889 alla presenza di Umberto I di Savoia.
La somma impegnata in questa operazione fu di 9,3 milioni di lire, incluso l'ampliamento del canale navigabile per il collegamento del Mar Piccolo con il Mar Grande.
Durante i lavori, che comportarono la demolizione di antichi edifici come la settecentesca villa Capecelatro, furono portate alla luce strutture di impianti portuali di età classica e necropoli greco-romane ricche di reperti archeologici, molti dei quali furono trafugati.
Per la formazione del personale, la sua qualificazione e riqualificazione è attiva, dal 1913 la Scuola Allievi Operai.
Per venire incontro, soprattutto, alle esigenze di trasporto delle maestranze che operavano nell'arsenale, nel 1922 fu inaugurata la rete tranviaria cittadina, che vedeva un capolinea davanti all'ingresso della struttura, la quale venne dismessa nel 1950.
L'attività di costruzione delle navi militari ebbe inizio nel marzo 1894, con la costruzione della Regia Nave Puglia. Nel marzo 1967, la Marina Militare decise di abbandonare le nuove costruzioni per dedicarsi ai soli compiti di supporto e mantenimento in efficienza della flotta.
Al 15 agosto 1917 vi era una Scuola idrovolanti con 6 Macchi L.1, 1 Macchi L.2 e 4 FBA Type H. Al 10 giugno 1940 era sede della 142ª Squadriglia Autonoma Ricognizione Marittima e della 3ª Sezione Autonoma Costiera dell'Aviazione ausiliaria per la Marina.
Con la realizzazione della nuova Stazione Navale inaugurata il 25 giugno 2004, per assicurare una maggiore mobilità alla flotta sia per ridurre l'impatto che l'apertura del Ponte Girevole aveva sulla città, alle banchine del "vecchio" arsenale rimangono attraccate solo le unità necessitanti di lavori manutentivi.
I Direttori
Il primo Direttore di cui vi è traccia è il Capitano Antonio CALABRETTA, Direttore della Direzione delle Costruzioni Navali. A tale Direzione si affianca a partire dal 1º ottobre 1895 la Direzione Armi e Armamenti Navali, con a capo il Capitano di Vascello Vito ROMANO.
Il 30 luglio 1926 la Direzione delle Costruzioni Navali cambia nome in Direzione delle Costruzioni Navali Meccaniche.
Le due Direzioni convivono fino al 15 ottobre 1950 allorquando assume l’incarico di Direttore dell’Arsenale il Maggior Generale Antonio PARRILLI.
L'Arsenale di Taranto oggi
L'Arsenale occupa un'area di oltre 90 ettari, di cui 70 scoperti, delimitata da un muro di cinta alto 7 metri e lungo 3'250 metri, ed ha un fronte a mare di circa 3 km, da cui si sviluppano 4,5 km di banchine sulla sponda meridionale del Mar Piccolo. Il territorio è organizzato in quattro aree: l'area della direzione generale, l'area dei sistemi di combattimento a ponente, l'area della piattaforma al centro, l'area dei servizi a levante. È dotato di 1 bacino galleggiante e di 2 bacini in muratura: il “Generale Benedetto Brin, costruito nel 1889 (Ex-Bacino Principe di Napoli”), e il “Generale Edgardo Ferrati, costruito nel 1916 e che è tra i più grandi in Europa. Dispone anche di due banchine (Banchina Unità ai Lavori e Banchina Carrieri) dove ormeggiano le Navi in manutenzione.
A causa delle sue dimensioni e della sua dislocazione, l'Arsenale ha influenzato notevolmente lo sviluppo urbanistico della Taranto moderna. Quello della Direzione generale è l'unico edificio visibile oltre l'alto cancello in ferro battuto e si presenta con un prospetto principale sormontato da un grande timpano triangolare dotato di un orologio meccanico.
All'interno dell'Arsenale è la Mostra Storica Arsenale (Mo.S.A.): una esposizione permanente di cimeli navali aperta al pubblico per visite gratuite e guidate dal lunedì al venerdì.
In Arsenale trovano sede anche il Comando Flottiglia Sommergibili con la Scuola sommergibili della Marina Militare, con simulatori di moderna concezione e metodi formativi all'avanguardia, a disposizione anche delle marine alleate.
L'arsenale ha da sempre avuto sulla città un notevole impatto, sia da un punto di vista economico e imprenditoriale sia sociale e urbanistico. Progettato anche per la costruzione di navi militari, durante e dopo i due conflitti mondiali diede un contributo determinante alla riparazione e ricostruzione di unità militari e civili, sia nazionali che alleate.
Personale
Il personale dell'Arsenale è costituito da circa 200 militari della Marina e 850 civili, impiegati nei numerosi reparti specializzati per le lavorazioni di bordo, da quelle tradizionali, quali costruzioni in ferro, congegnatoria, stampaggio bandiere, a quelle ad elevato contenuto tecnologico, quali revisione e riparazione di impianti missilistici, TLC, radar, riparazione moduli e schede elettroniche.
Curiosità
Dall'arsenale di Taranto, nel 1945, ha avuto origine l'ultimo focolaio di peste in Europa. La diffusione della malattia è stata provocata dalla presenza di ratti infetti sulle navi degli Alleati.
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