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La Tomba dell'Atleta

ARCHEOLOGIA e MONUMENTI
CLICCARE sull'immagine dell'anfora a sinistra per essere Reindirizzati al sito web del Museo MARTA di Taranto alla pagina:Anfore panatenaiche dell'Atleta di Taranto.
LA TOMBA dell'ATLETA
Scoperta nel 1959, la Tomba dell'Atleta risale al V secolo a.C. ed è uno dei ritrovamenti più celebri della Magna Grecia. Custodita al Museo Archeologico Nazionale di Taranto - MArTA, la sepoltura apparteneva a un celebre campione sportivo ed è famosa per il suo corredo, che include le rarissime anfore panatenaiche.
La Scoperta
La tomba fu rinvenuta casualmente il 18 dicembre 1959 durante alcuni lavori edili in via Genova 9, nel cuore della città. A differenza di altre sepolture rinvenute nell'area, questa si presentava completamente intatta e sigillata, permettendo agli archeologi di recuperare lo scheletro in un ottimo stato di conservazione e un corredo funerario ricchissimo.
Chi era l'Atleta
L'uomo sepolto era un atleta di età compresa tra i 30 e i 35 anni, alto circa 1,70 m e dotato di una corporatura robusta. Per il suo prestigio e le sue vittorie, gli fu riservata una sepoltura monumentale singola. Si ritiene fosse un campione di altissimo livello nelle discipline del pentathlon (corsa, salto in lungo, lancio del disco, lancio del giavellotto e lotta).
Descrizione della Tomba e del Corredo
Il corpo dell'atleta giaceva all'interno di un sarcofago ed era accompagnato da oggetti che celebravano la sua vita sportiva:
  • Alabastron: Nella mano sinistra, lo scheletro stringeva un alabastron, un piccolo vaso in terracotta utilizzato per contenere gli oli e gli unguenti che gli atleti spalmavano sul corpo prima delle gare. [1]
  • Anfore Panatenaiche: Ai lati della tomba furono rinvenute tre anfore panatenaiche originali. Questi vasi venivano assegnati esclusivamente ai vincitori dei Giochi Panatenaici che si tenevano ad Atene. Erano decorate con la figura della dea Atena e contenevano il prezioso olio sacro.
Il Contesto Storico e Culturale
L'atleta visse in un periodo d'oro per Taranto (tra il 500 e il 480 a.C.), quando l'attività ginnica e la partecipazione alle competizioni in Grecia non erano solo sport, ma un mezzo per acquisire un enorme prestigio sociale ed eroico.

Per L'Esplorazione
I reperti originali della sepoltura ti permettono di viaggiare indietro nel tempo. Per un approfondimento visivo e storico:
  • Scopri i dettagli completi sui reperti sul sito ufficiale del Museo Archeologico Nazionale di Taranto - MArTA.
  • Guarda le immagini delle Anfore panatenaiche dell'Atleta di Taranto per osservare le decorazioni in terracotta.
Se hai in programma una visita o desideri approfondire la storia magnogreca della città, potrebbe interessarti:
  • La storia e il ritrovamento dell'imponente Tomba degli Atleti in via Crispi.
  • La storia degli Ori di Taranto custoditi nel medesimo museo. [1, 2]
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